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In arrivo il nuovo TESLA Powerwall 2 da kWh 14

Con il doppio della capacità rispetto alla batteria di prima generazione, Powerwall 2 è in grado di accumulare kWh 14 e di alimentare un bilocale di medie dimensioni per un giorno intero. È compatto, impilabile e con inverter integrato, semplice da installare sia al chiuso che all'aperto.

Powerwall 2 è una batteria domestica o per piccole imprese che immagazzina l'energia solare e la rilascia in maniera pulita e affidabile quando il sole non c'è. Combina la batteria Powerwall, i pannelli solari e l'auto elettrica per creare uno stile di vita a emissioni zero.Alimenta la tua casa con l'energia immagazzinata dal Powerwall per ridurre la dipendenza dalla rete elettrica e dai combustibili fossili.Compatto e facile da installare, Powerwall è un sistema completamente automatizzato che non richiede alcun tipo di manutenzione.Sicuro per tutta la famiglia, senza cavi sotto tensione o prese d'aria ingombranti.Puoi collegare in serie fino a nove unità Powerwall 2, montate a parete o a pavimento, per alimentare abitazioni di qualsiasi dimensione.L'involucro resistente alla polvere e impermeabile consente di installarla sia al chiuso che all'aperto. Il sistema di controllo termico a liquido regola la temperatura di Powerwall per migliorare la resa della batteria in qualsiasi clima. Ulteriori informazioni : https://www.tesla.com/it_IT/powerwall

Tesla News

Sistema di accumulo TESLA ENERGY Powerwall


Perché Powerwall?

Le batterie domestiche Tesla non si limitano a sfruttare al massimo i tuoi pannelli solari, ma forniscono anche un'ampia gamma di soluzioni per la fornitura di energia elettrica di riserva. Volendo, potresti persino disconnetterti dalla rete. Energia solare anche di notte Powerwall accumula l'elettricità prodotta dai pannelli solari durante il giorno per permetterti di utilizzarla anche nelle ore serali. In questo modo è possibile chiudere il divario temporale tra picco di produzione solare e picco di domanda, consentendoti quindi di utilizzare i tuoi fotoni quando più ne hai bisogno.

Diventa autosufficiente Combinando i pannelli solari con una o più batterie domestiche Powerwall, la tua casa può alimentarsi indipendentemente dalla rete elettrica. Diventa autosufficiente: la tua casa produce la stessa quantità di energia che consuma, ma resta collegata alla rete elettrica per coprire i periodi di domanda molto elevata. Una riserva di emergenza In caso di problemi sulla rete elettrica, Powerwall può alimentare la tua casa, o determinati elettrodomestici, in modo da non interrompere la fornitura di energia. Se installato insieme a pannelli solari, in caso di emergenza Powerwall alimenterà la tua casa con l'energia solare accumulata. Bella e funzionale Le batterie per uso domestico attualmente disponibili sul mercato sono ingombranti, oltre che costose da installare e mantenere. Al contrario, la batteria agli ioni di litio Powerwall sfrutta la collaudata tecnologia delle batterie delle auto Tesla per rifornire la tua casa di elettricità in modo sicuro ed economico.

Completamente automatizzata, si installa facilmente e non richiede alcuna manutenzione. Come funziona Il tipico sistema Powerwall comprende pannelli solari, un invertitore usato per passare da corrente continua a corrente alternata, uno strumento per misurare la carica della batteria e, se usato anche come backup, un circuito secondario che alimenta i tuoi elettrodomestici più importanti. Il numero di componenti richiesti dipende da come si vuole usare la batteria. I pannelli trasformano i raggi solari in elettricità, per alimentare la tua casa e caricare Powerwall durante il giorno. Se non usi i pannelli solari, Powerwall può comunque aiutarti a ridurre la tua bolletta ricaricandosi quando l’energia elettrica è più economica. Batteria domestica che può essere caricata con energia proveniente da pannelli solari o dalla rete elettrica.

L'installazione di Powerwall richiede un invertitore compatibile. Per sfruttare al meglio l'energia solare, viene installato anche uno strumento che misura la produzione dei pannelli e il consumo domestico. L'installazione di Powerwall richiede un alternatore compatibile. Per sfruttare al meglio l'energia solare, viene installato anche uno strumento che misura la produzione dei pannelli e il consumo domestico. L’elettricità viene mandata dall’invertitore al quadro elettrico. Per applicazioni senza pannelli solari, e durante la notte, l’elettricità del vostro fornitore energetico viene mandata dal quadro elettrico all’invertitore per ricaricare il Powerwall. Alcune installazioni di backup potrebbero richiedere un secondo pannello elettrico a cui collegare gli elettrodomestici e le prese da mantenere sempre attivi. In caso di interruzione della fornitura da parte della rete elettrica, il pannello viene attivato automaticamente da un interruttore elettrico.

Se l'impianto prevede pannelli solari, l'interruttore consente di continuare a sfruttare l'energia solare anche durante un blackout. Si tratta comunque di una funzionalità opzionale, da utilizzare per ottimizzare lo struttamento dell'energia solare o passare da una modalità all'altra Capacità Ciascun Powerwall è dotato di 6,4 kWh di capacità di accumulo di energia, sufficiente a dare energia a una casa normale nelle ore serali sfruttando l'elettricità generata dai pannelli solari durante il giorno. Nelle case con maggior fabbisogno energetico, è possibile installare e collegare tra loro più batterie Per approfondimenti segui questo link

https://www.teslamotors.com/it_CH/powerwall

Tesla Powerwall

Finalmente TESLA presenta le batterie agli ioni di Litio per gli impianti fotovoltaici.


Giovedì scorso è stata svelata la nuova linea di prodotti con cui il Tesla entra nel mercato dei sistemi di accumuli stazionari. Come previsto – dopo aver parlato della necessità di una rivoluzione del sistema energetico – il CEO Elon Musk ha annunciato il lancio di batterie per il residenziale, da abbinare al fotovoltaico e di un sistema scalabile per utility e utenti più grandi.

La batteria destinata a lavorare con il solare si chiama Powerwall. Prodotta in due versioni – da 7 e da 10 kWh – verrà commercializzata verso la fine dell'estate con prezzi agli installatori – dunque esclusi inverter e installazione – di 3000 e 3500 dollari (cioè circa 2.700 e 3.140 euro). Le vendite in Europa inizieranno dalla Germania.
Powerwall è un pacco batterie agli ioni di litio, provvisto di un sistema per il controllo della temperatura (il rischio di incendio nelle batterie al litio non può essere sottovolatutato) e di un'interfaccia in grado di dialogare con un inverter. Pesa 100 chili e misura 130 centimetri per 86, è profondo solo 18 centimetri (vedi grafica, cortesia Tesla), si può installare sia all'interno che all'esterno.

News 24/11/2014

Finalmente pubblicata la delibera sui sistemi di accumulo
Dopo una lunga attesa l'Autorità per l'Energia ha finalmente pubblicato la delibera con le disposizioni relative all’integrazione dei sistemi di accumulo di energia nel sistema elettrico nazionale.
L'Autorità per l'Energia ha pubblicato la delibera con le disposizioni relative all’integrazione deisistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale (in allegato in basso).

La delibera, numero 574/2014/R/eel, definisce, in sede di prima applicazione, le modalità di accesso e di utilizzo della rete pubblica nel caso di sistemi di accumulo di energia elettrica, nonché le misure dell'energia elettrica ulteriori eventualmente necessarie per la corretta erogazione di strumenti incentivanti o di regimi commerciali speciali in presenza di sistemi di accumulo.

Il provvedimento arriva dopo una lunga attesa: da tempo c'è una grande attenzione verso i sistemi di storage elettrochimico, visti soprattutto come soluzioni per massimizzare l'autoconsumo degli impianti fotovoltaici.
Dalle nostre simulazioni economiche basate sui prezzi rilevati a inizio anno infatti risulta che, qualora si usufruisca della detrazione fiscale del 50%, il bilancio economico di un impianto FV residenziale con batteria è già attraente.
Le ultime previsioni di IHS su FV + storage parlano di un mercato mondiale che si decuplicherà nei prossimi quattro anni, menzionando l'Italia tra i paesi in cui questa soluzione 'abilitante' della tecnologia fotovoltaica si diffonderà maggiormente. 24/11/2014 Fotovoltaico, i SEU sono già decollati: in Italia nel 2013 oltre 700 MW senza conto energia L'anno scorso sono entrati in esercizio oltre 28mila impianti fotovoltaici non incentivati con il conto energia, per un totale di 727 MW, in gran parte si tratta di SEU che non godono di alcun tipo di incentivo. Le analisi di eLeMeNS.

In Italia il mercato del fotovoltaico, seppur notevolmente ridimensionato, è vivo e vegeto ed è sopravvissuto meglio di quel che ci si poteva aspettare alla fine degli incentivi: già nel 2013, nonostante la grande incertezza normativa vissuta l'anno scorso, si sono installati centinaia di MW di impianti senza alcun tipo di incentivodestinati all'autoconsumo, che vanno a sommarsi a quelli del settore residenziale realizzati grazie alle detrazioni fiscali del 50%.

Nel 2013 infatti sono entrati in esercizio 28.023 impianti non incentivati dal conto energia, per un totale di 727 MW, mostrano i dati diffusi da eLeMeNS. Il dato, ricavato incrociando i dati aggiornati di Terna e GSE, è quasi doppio rispetto ad altre stime precedenti sul FV non incentivato in Italia nel 2013 (il 'Solar Energy Report' del Politecnico di Milano, uscito a marzo 2014 parlava di 305 MW). Le analisi contenute nel LookOut - Rinnovabili Elettriche Q3 2014 di eLeMeNS suggeriscono che tale nuova capacità possa essere riconducibile principalmente a impianti SEU che adottano un modello di puro autoconsumo senza il sostegno di incentivi alla produzione.


“Di quei 727 MW – spiega a QualEnergia.it il partner della società di consulenza Andrea Marchisio - solo qualche decina di MW, circa 30, è riconducibile a impianti concepiti per essere incentivati con il conto energia, ma che non sono riusciti ad accedere all'incentivazione. Sembra minoritaria anche la quota di impianti residenziali che godono della detrazione fiscale, visto che la taglia media di questi 28mila impianti è di 26 kWp, ben sopra i 3-5 kW delle tipiche installazioni domestiche. Possiamo insomma dire che è decollato il mercato dei SEU, impianti realizzati per l'autoconsumo senza contare su nessun tipo di incentivo.” “Il dato èsorprendente – aggiunge l'analista – perché tutte queste installazioni sono state fatte in un periodo digrande incertezza normativa”.

La delibera che completava la normativa sui SEU è arrivata solo a dicembre 2013 e poi definita nel dettaglio solo nella prima metà del 2014 (si veda lo Speciale Tecnico di QualEnergia.it). Anche l'entità deglioneri sull'energia autoconsumata, come sappiamo, sono state incerte fino alla conversione in legge del 'decreto Competitività' che, oltre ad estendere lo scambio sul posto fino ai 500 kW, ha stabilito che gli oneri sull'energia autoconsumata si paghino solo per gli impianti sopra ai 20 kWp e solo per una percentuale del 5%, con aggiornamenti biennali (rialzi al massimo del 2,5% ogni volta) e che non verranno applicati per gli impianti già in esercizio. “Novità, questa, che dà una certa stabilità che prima mancava, perché è un meccanismo prevedibile e che garantisce gli investimenti realizzati”, commenta Marchisio.

Se dal 2013 ci arriva questo dato sorprendente, possiamo attenderci una crescita ancora maggiore per il 2014 e per il 2015, ora che la normativa è stata ben definita e che gli operatori e le banche hanno maggiore familiarità con questi modelli di business? Marchisio frena il nostro entusiasmo: “É vero che c'è una maggiore certezza normativa, ma elementi di rischio permangono, ad esempio rispetto a cambiamenti nella distribuzione tra componenti fisse e variabili della bolletta. Poi va considerato che le situazioni adatte a realizzare un SEU sono limitate e non sempre facili da valorizzare: occorre un certo tipo di consumatore, bisogna trovare un accordo etc.”

E per quel che riguarda gli impianti in market parity, cioè grandi parchi FV non incentivati che vendono tutta l'energia prodotta? I tempi sono maturi? “Direi di no, Per ora fare un impianto in market parity sarebbe un rischio enorme: le indicazioni razionali del mercato rendono altamente improbabile che a breve si realizzino impianti del genere in Italia”. 12/11/2014 Rinnovabili al 38% della domanda elettrica. Fotovoltaico all'8,3% Buon contribuito in Italia ad ottobre di eolico e fotovoltaico. La produzione da FV supera quella di tutto il 2013 e va a coprire finora

l’8,3% del fabbisogno di energia elettrica e il 9,5% della produzione nazionale.
A ottobre fotovoltaico ed eolico, a differenza di quanto accaduto in Germania hanno registrato in Italia una produzione significativa, rispettivamente +33,8% e 30,9% sullo stesso mese di un anno fa. I dati sono desunti dal rapporto mensile di Terna .

Con 1,8 TWh generati ad ottobre, la produzione solarefotovoltaica nell’anno in corso supera quella di tutto il 2013: 21,4 contro 21,2 TWh (e 2 TWh in più nei primi 10 mesi). Contrariamente a quanto si è visto nei mesi scorsi la produzione idroelettrica del mese è in calo su ottobre 2013: -13,3%. Insieme le rinnovabili nel mese di ottobre coprono circa il 29% della richiesta elettrica. Diminuisce, ma questa non è una novità, anche se in modo meno vistoso rispetto ai mesi precedenti, la produzione termoelettrica (-4,7%).

Nel mese di ottobre 2014 la domanda di elettricità è stata pari a quasi 26,4 TWh, in diminuzione dell’1,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In leggero aumento l’import.
Nei primi 10 mesi dell’anno, invece, il calo della domanda (258,1 TWh) è del 2,9%. Mentre la produzione netta nazionale (224,7 TWh) diminuisce del 3,7% sullo stesso periodo 2013.